Il vasaio
Con La Bellezza Possa Io Camminare Preghiera Navajo
Con la bellezza possa io camminare.
Con la bellezza davanti a me, possa io camminare.
Con la bellezza dietro a me, possa io camminare.
Con la bellezza sopra di me, possa io camminare.
Con la bellezza sotto di me, possa io camminare.
Con la bellezza intorno a me, possa io camminare.
In vecchia età vagando nel sentiero della bellezza,
allegro, possa io camminare.
In vecchia età vagando nel sentiero della bellezza,
vivendo nuovamente, possa io camminare.
E’ tutto finito in bellezza.
E’ tutto finito in bellezza.
Dichiarazione dell’artista
Sono nato e cresciuto in una bellissima casa di campagna. Mantengo ancora ricordi intensi di quel periodo, di uno in particolare: raccoglievo della sabbia lungo la strada di ghiaia sotto il grande platano e aravo il mio piccolo campetto, usando quelle meravigliose cortecce di platano. Naturalmente cercavo di imitare mio padre ed ero molto soddisfatto dei miei risultati. Solo molto tempo più tardi, alla scuola di ceramica, mi sono reso conto che in realtà stavo realizzando quello che poteva essere interpretato come un giardino Zen. Non sapevo che ero figlio d’arte !
Ho incontrato l’argilla e il tornio per caso nei primi anni ’70 a Londra. Dopo sei anni di studi ed esperienza essenzialmente come tornitore, sono tornato in Italia dove nel 1980 ho aperto un laboratorio per la produzione di oggetti d’uso e una scuola estiva di ceramica.
Negli anni il mio approccio al “fare ceramica” è cambiato ed è fluttuato sia per quanto riguarda gli oggetti che le tecniche di cottura. Al momento sono primariamente interessato alla porcellana come materiale e alla cottura a legna come processo per completare l’essenza del mio lavoro.
Il tornio era e rimane la forza che mi trascina e alla quale mi arrendo completamente. Sono stato un tornitore per anni e credo che la ripetizione abbia un significato che va ben oltre l’idea della produzione. Credo fermamente che la ripetizione, la prova e la pratica costante siano degli elementi fondamentali in ogni espressione artistica. (Il lavoro genuino non è mai facile. Lo sforzo è la ricompensa, e il successo che costo poco vale esattamente quello che costa. Charles Fergus Binns).
Al momento lavoro in piccole serie, costruendo forme simili in dimensioni diverse ed esplorando la loro interrelazione. Mi avvicino al processo del “fare” con tutta la libertà che mi posso dare e indulgo in improvvisazioni, variazioni, alterazioni e celebrazioni.
Il mio traguardo è di riuscire a intrappolare la bellezza mentre disegno in tre dimensioni sulla ruota che gira. Sono molto fortunato e riesco ad essere commosso profondamente da una forma appena finita e ancora allo stato del cuoio. Quando questo succede sento che l’oggetto è in qualche modo completato anche se non ancora smaltato e cotto.
Ho dedicato e ancora dedico molto tempo ed energia all’insegnamento. Ultimamente ho insegnato e sono stato coinvolto con il mio lavoro anche negli Stati Uniti. Da alcuni anni i corsi estivi sono stati assorbiti fra le iniziative de La Meridiana, Scuola d’Arte Ceramica di cui sono il direttore.
“Sono disposto ad accettare meno del meglio, ma mai a lottare per meno del meglio. Fare altrimenti è come prendere la mira senza avere la vista sul centro del bersaglio”. David Shaner.
Mostre
2007 Sixteen Hands Exhibition, VA, USA
1997 al 2006 Nessuna mostra. Ho dedicato la maggior parte del mio tempo ed energia alla
organizzazione, promozione a insegnamento alla Scuola Internazionale d’Arte Ceramica.
1996 Isola d’Elba. Galleria Gulliver. “Quattro Ceramisti Europei”
1995 Museo Val de Charmey, CH. Personale
Monaco di Baviera. Galleria Krempl. Personale
Vienna. Galleria Keramik. Personale
1994 Tokyo. Galleria NOA. Two men show
1991 Burgersaal-Northeim, City Museum. Personale
1990 Bologna. Galleria Il Giardino dell’Arte. Collettiva
1988 S.Stefano di Calastra. Palermo. Concorso. 1°Premio
1987 Barberino V:E: Palazzo Pellegrini. Personale
1985 Zurigo, Galleria Heimatwerk. Collettiva
1984 Assemini. Concorso. Premio acquisto
1983 Trieste. Galleria La Scelta. Personale
1982 Laveno Monello. Museo. Collettiva |